martedì, 13 settembre 2005

Niente tempo per scrivere sul blog. Finite vacanze, domani a casina, esami, esami, esami...
Bacini a tutti, vado a salutare la citta' e ancora a cercare un dado (Kitty, se ti fischiano le orecchie e' perche' ti sto maledicendo da settimane... In 'sto paese i dadi non esistono!).
Causa partenza improvvisa non ho avuto tempo di comprare tutti i regalini pacchiani che avevo programmato, quindi qualcuno sara' risparmiato... forse...
Ho bisogno di una birra.

postato da: JeanneDuval alle ore 16:32 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 06 settembre 2005

Domani parto per un viaggetto di una settimana, finalmente!
Tolosa e' una delle citta' piu' noiose che mi sia mai capitato di visitare, non c'e' nulla da fare, anche perche' la popolazione di studenti universitari di qui non si e' ancora fatta vedere, arriveranno tutti quando io saro' gia' tornata a casa, ragion per cui mi capita di avere a che fare solo con simpatici (ma non tanto e non sempre) nonnini. Pur essendo una fochina graziosa e socievole (nonche' modesta...) che staziona qui da un mese, sono riuscita a farmi solo un amichetto, per altro completamente psicopatico, che meriterebbe di piu' righe di quante non sia disposta a scriverne oggi (pigrizia impera).
In ogni caso da domani mi spostero' per un po' su Strasburgo e svariate altre cittadine dell'interno della Francia, purtroppo non da sola, ma dal momento che non pago il viaggio mi sembra davvero poco indicato lamentarmi per questo.
Il mio inglese migliora di giorno in giorno, mentre il mio francese non fa prograssi di nessun tipo e l'unico risultato effettivo che sto ottenendo e' quello di non essere piu' in grado di formulare frasi di senso compiuto in italiano (come mi pare si noti abbondantemente da quanto appena scritto-_-)... Facevo meglio a stare a casa! No, un attimo, non e' vero! Oggi ho fatto shopping! Ho comprato un sacco di regalini, tutti di dubbio gusto, molti dei quali anche di dubbia attribuzione... La Francia e' il regno del pacchiano e, conseguentemente, degli stambecchi-pecora (e adesso avete paura, ma fidatevi, non abbastanza!)
In ogni caso sono la dea dei regali trash, come avrete modo di apprezzare tra breve... Con un po' di impegno riusciro' anche a peggiorare le cose, ora che all'orizzonte si aprono nuovi luoghi dove testare il mio talento. Tanto ho ancora un sacco di persone da sistemare*__*
Alla settimana prossima, salvo visitine al volo ad un internet point!

 

postato da: JeanneDuval alle ore 01:54 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 01 settembre 2005

Questo post e' interamente dedicato alle mie bimbe (per la cronaca la Pucciosa, Evy, la piccola Ale-kyaa*_* e... basta? Spero di non averne dimenticata nessuna^^;).
Avere a che fare con gli adolescenti di oggi e' un compito incredibilmente ingrato, ma fino ad adesso non mi ero resa conto di quanto fossi stata fortunata. Le mie sono tutte brave bimbe, magari ognuna con le sue turbe psichiche, magari un po' rumorose alle volte, ma comunque estremamente gentili, educate e assolutamente adorabili. Le mie bimbe si lamentano alle volte, come tutte le bimbe del mondo, ma non sono generalmente portate all'autocommiserazione. Le mie bambine sono indipendenti, orgogliose e non si fanno mettere i piedi in testa. Forse anche le mie bimbe hanno maledettamente paura di diventare grandi (chi non ne ha?!?), ma sono capaci di riderci su.
In caso non si fosse capito, sono davvero molto fiera delle mie bambine, ma d'altra parte le ho selezionate con estrema cura! Pensandoci ora mi dispiace che queste dolci creaturine debbano avere a che fare con i loro coetanei, ma essendo le mie bimbe molto forti credo di non dovermi preoccupare troppo, probabilmente sanno gestire la situazione molto meglio di me (e probabilmente ci si dovrebbe preoccupare di piu' per i loro coetanei che rischiano di essere uccisi, ridicolizzati, umiliati, calpestati etc...)
Chiudo qui la parentesi sugli adolescenti odierni suggerendo al mondo intero di evitare qualunque contatto con loro salvo essere costretti a forza, ne va della vostra salute mentale, rifletteteci su.

Passiamo ai libri, perche' non avendo assolutamente nulla da fare mi sono messa a leggere qualunque cosa e probabilmente tra breve approdero' per disperazione a Freud come ultima spiaggia (se sono sopravvissuta a Dan Brown che male puo' farmi Freud?). 
Da quando sono qui ho letto quattro romanzi di Maupassant (notevoli, ma meglio le novelle), un libro di Su Tong (che ha reso evidente la mia totale incapacita' di apprezzare la letteratura cinese, mai libro mi era risultato piu' indifferente), due libri carini di Murakami in francese, Il diavolo e il buon Dio di Sartre (che mi ha portato sull'orlo del suicidio! Cristo, stavo gia' depressa per i fatti miei...), il famigerato Codice da Vinci (a cui darei fuoco se non fosse che non e' mio... vabbe', la morale e' che anche io voglio sposarmi un editor per scrivere un best seller e campare di rendita), un libro semibiografico della Allende a proposito del Cile che mi ha fatto perdere fiducia nel genere umano (cioe', questa alla fine si chiede come mai essendo di sinistra e con il cognome che porta ora vive a San Francisco e si risponde dicendo che li' ha trovato l'amore della sua vita... E io, che credevo di aver esaurito il mio idealismo a sedici anni, mi ritrovo ad avere una gran voglia di mandarla a cagare), una biografia di Marquez piuttosto graziosa e Fiesta Mobile di Hemingway (per sbaglio, in Francia gli hanno cambiato titolo e non essendo mai stata particolarmente sveglia non mi sono resa conto che stavo comprando un libro gia' letto-_-).
Ora, questo dovrebbe rendere abbastanza palese *QUANTO* io non abbia niente da fare e fino a che punto possa arrivare pur di non toccare un libro dell'universita'. D'altra parte, la libreria qui si sta esaurendo in fretta e fra breve credo chiedero' a qualcuno di mandarmi un pacco di tomi a caso, piu' lunghi sono meglio e'. E' davvero una questione di vita o di morte (la mia morte causa tedio), non sono mai stata tanto disperata! Sono arrivata a leggere Thomas Mann, che avevo accuratamente evitato dall'eta' di dodici anni e a ragione! Le prime parole della prefazione sono "questo libro e' incentrato sulla morte" e io capisco che le prefazioni non vadano lette, ma se ti ci capita l'occhio per caso e' la fine! Specie se poi a pagina tre trovi un passaggio del genere :
[...] Il tempo, si dice, e' oblio; ma anche l'aria delle lontananze e' un filtro dello stesso genere, e se anche dovesse agire meno a fondo, in compenso lo fa con maggiore rapidita'.
Tale fu anche l'esperienza di Castorp. Egli non aveva voluto attribuire particolare importanza a quel viaggio, ne' parteciparvi con tutta l'anima. Era stato invece del parere di sbrigarlo in fretta perche' era necessario farlo, di tornare tale e quale era partito e di riprendere la sua vita esattamente nel punto in cui aveva dovuto lasciarla
[...]
E io posso sopportare tutto, ma identificarmi con uno che di cognome fa Castorp mi pare eccessivo!


Purtroppo pero' non ho scelta ;__; o La montagna incantata o Kissinger per l'universita'...  e Kissinger, per chi non lo sapesse, e' il fantastico omino che ha giustificato un golpe militare dicendo "non e' possible stare a guardare un paese che diventa comunista a causa dell'incoscienza del suo popolo, senza fare qualcosa per evitarlo" e apre un libro intitolato Diplomacy dicendo che per ottenere la pace nel mondo basta applicare i pincipi americani... e io mi chiedo se questo voglia dire che dobbiamo tutti metterci a fare guerra ai paesi produttori di petrolio o cosa.
Parentesi divertente (be', piu' o meno...): la governatrice della Luisiana ha paragonato il disastro conseguente l'uragano che ha colpito New Orleans alla bomba atomica su Hiroshima, a dimostrazione del fatto che gli Statunitensi non hanno idea del significato della parola vergona. Parallelamente Chavez, presidente Venezuelano, si e' offerto di inviare aiuti umanitari e petrolio agli USA, a dimostrazione del fatto che i Sudamericani hanno un gran senso dell'umorismo, e io l'ho promosso a mio idolo personale! 

Vabbe', adesso filo a ninna che domani ci si sveglia presto (per cosa non si sa, ma pare essere un imperativo morale).
Se il post non sta in piedi e' colpa dell'ora tarda, il fatto che io sia troppo pigra per rileggere e' del tutto irrilevante.
Bacini sparsi, specialmente a Sarucci, a cui dovevo dire qualcosa che ho scordato... Boh, sara' per la prossima volta! 

postato da: JeanneDuval alle ore 02:31 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 29 agosto 2005

Mi ero ripromessa di passare del tempo in giro, anche a costo di costringermi ad uscire controvoglia, perche' per rimanere chiusa in casa potevo benissimo restarmene in Italia, ma qualcosa non ha funzionato.
Sono pigra, indolente e del tutto priva di qualunque tipo di forza di volonta'. Non ho voglia di fare nuove amicizie, non ho voglia di girare per musei, non ho neanche interesse a uscire per un caffe' (il caffe' in Francia e' rivoltante, sa di gomma bruciata). Momentaneamente la cosa mi turba poco, ma fra due giorni avro' finito tutti i libri in italiano che ci sono in casa (a parte Freud, ma non ho nessuna intenzione di mettermi a leggere Freud, rischierei di uscire davvero di testa) e sara' un dramma. L'unica soluzione possibile e' darsi allla pittura! Ho a disposizione dei pennelli molto costosi e del verde, le tele dovro' procurarmele. Domani cerchero' di disegnare una bottiglia e con ogni probabilita' ne verra' fuori un albero, ma in fondo l'arte non dev'essere compresa...

A parte gli scherzi le cose vanno bene, anche se fa un freddo orribile e io ho solo abitini estivi. La casa si e' un po' svuotata e fino a mercoledi' staro' per i fatti miei quasi tutto il tempo, senza gente depressa intorno, il che' e' molto positivo. Guardo un sacco di film in francese perche' fanno ridere e gioco con il pastore tedesco del tabaccaio che e' un tesoro (il cane, il tabaccaio e' un bastardo).
Oggi ho litigato con il padrone di casa perche' da un mese non c'e' acqua calda e sono abbastanza fiera del mio nuovo vocabolario di insulti, volente o nolente sembra che qualcosa stia imparando.
Forse dovrei cercare di avere anche delle conversazioni civili, ma credo che evitero' ancora per qualche giorno, tanto quando non ci saranno piu' libri da leggere e avro' fallito con i colori ad olio saro' costretta ad inventarmi qualche diversivo per evitare di studiare (e sarebbe gradito che il diversivo assomigliasse al commesso della fnac, sempre che non si chiami Gigi')...

postato da: JeanneDuval alle ore 01:33 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 25 agosto 2005

Oggi c'e' il sole ed e' una giornata splendida. Fa anche caldo, e qui non fa mai caldo. Sono contenta, si'si'. Nel pomeriggio vado a comprare altri cd e forse anche lilo e stich (che non si scrivera' cosi').
Sono contenta che qualcuno preferisca me a un coniglio, anche se i conigli non gli piacciono affatto. A me i conigli piacciono molto, specialmente quelli con le orecchie basse... Forse prendero' un coniglio.

postato da: JeanneDuval alle ore 13:25 | Permalink | commenti (9)
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domenica, 21 agosto 2005

Odio questa stupida citta' e le stupide creature che la popolano. Mai vista gente cosi' insistente e  molesta. Ma va tutto bene, perche' deve andare bene, e nella peggiore delle ipotesi posso sempre fare ciao ciao con la manina e tornarmene a casa (o prendere un treno per Barcellona, Parigi, varie ed eventuali dicendo che torno a casa). E la peggiore delle ipotesi non si verifichera' perche' la mia soglia di sopportazione e' ben lungi dall'essere raggiunta.
Un'esperienza di vita, ecco.
Merde.

postato da: JeanneDuval alle ore 18:38 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 16 agosto 2005

Per prima cosa, odio questa stupida tastiera. Probabilmente, se mi ci applicassi un attimo, potrei anche arrivare a scoprire come si mettono gli accenti sulle lettere con una tastiera inglese... sono quasi certa che c'entri in qualche modo ctrl e/o shift, ma ho alfin concluso che non intendo approfondire ulteriormente la questione: odio questa stupida tastiera e questo giustifichera' tutti gli apostrofi destinati a sostituire gli accenti, tutti gli errori di battitura (ma come cazzo sono messe ste lettere?) e soprattutto la mia scarsa voglia di passare del tempo davanti al PC (chi ci vuole avere a che fare con sto coso visto che anche lui parla un'altra lingua? Lo odio!!!).
Bene, parliamo di confusione linguistica. In questa casa si parla tedesco, italiano o inglese a seconda di chi staziona da queste parti, fuori dalla porta si parla francese. Nella mia testa al momento c'e' un caos senza precedenti, l'unica cosa che mi e' chiara e' che stazionare qui non aiutera' in alcun modo il mio francese. E poi si fanno discorsi seri, un sacco di discorsi seri. Etica, politica, diritto, ambiente, storia, psicologia. Cosi' tanti che non riesci a starci dietro neanche se vuoi e ne esci sempre con il cervello distrutto. E' interessante, per carita', ma credo di non essere mai stata intellettualmente cosi' affaticata e non capisco se sia un bene o un male.
Ecco, mi sono esaurita per scrivere cinque righe, questo a dimostrazione dello stress mentale. Che altro...Voglio che tornino qui la PG e Dario! Ero constenta che fossero qui, anche se forse si sono fatti discorsi un po' troppo seri anche con loro... E forse ho voglia di studiare, certo non ho mai avuto tanta voglia di finire l'universita' anche solo per capire cosa viene dopo.
Tutto questo ha poco senso, ma ho sonno. 'Nottina

postato da: JeanneDuval alle ore 22:48 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 08 agosto 2005
Finalmente ho i biglietti in mano, il ché significa che si parte davvero. Dopo le ultime traversie avevo smesso anche di sperarci... Ma non importa, non importa se ho passato tutto il pomeriggio a litigare con un'idiota che fa finta di lavorare per trenitalia e che aveva arbitrariamente deciso che dovevo partire da Milano alle sette di mattina(e vaglielo a spiegare che non riesco ad arrivarci alle sette di mattina a Milano... no, perché magari ci arrivavo anche da sola a capire che è preferibile fare un viaggio di dodici ore anziché di ventiquattro e avere ventidue anni non vuol dire necessariamente che sono un'idiota...), non importa se questa casa mi sta rapidamente portando alla follia, non importa se ho speso una cifra assurda per degli stupidissimi biglietti del treno. Ormai è fatta! Me ne vado! Ho già rimandato la data del rientro da fine agosto a settembre inoltrato, gli esami a ottobre e ancora non sono partita... di questo passo credò faro ritorno per natale...
postato da: JeanneDuval alle ore 21:12 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 28 luglio 2005

Annuncio festoso:

Oggi è in assoluto il giorno più bello della mia vita, gli operai stanno smontando le impalcature!!!
Sì, bè, peccato che me ne vada da qui tra due giorni e la cosa non mi cambi nulla, in effetti... Ma non importa! Bisogna gioire delle piccole cose, sì sì sì... Anche un solo giorno senza muratori molesti e rumorosi è un giorno migliore!!!

postato da: JeanneDuval alle ore 13:25 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 12 luglio 2005

Quanto mancherà? Dieci, forse quindici giorni... E poi finisce...

Mi ricordo un giorno di troppi anni fa, all'uscita dal liceo, in compagnia di una vecchia amica che se incontrassi ora per strada farei di tutto per evitare, avevamo fatto una versione stupida quella mattina.
"Panta rei" dico, riferito a non so più cosa "è latino" aggiungo.
Lei annuisce.
Proseguiamo, affamate e stanche verso lo stesso bar di sempre. Ci fermiamo ad un semaforo. Pas pasa pan, frulla nella mia testa. Latino, mi ripeto.
Latino...
Arriviamo al bar, ci rifocilliamo, torniamo al semaforo.
Latino...
Ci guardiamo, tipo primo piano improvviso in un cortometraggio di dilettanti.
"Latino?" chiedo io.
"Hai detto una stronzata?" chiede lei.
Ridiamo senza motivo. E' un gran bel ricordo.

Panta rei si aggira da giorni nella mia testa, non riesco più a raccontarmi che sia latino e un po' mi dispiace. Non riesco neanche a immaginare quanto potrà mancarmi questo periodo della mia vita, non voglio pensarci. Probabilmente è già finito da qualche settimana e lo sto trascinando per sospette ragioni nostalgiche irretroattive. Non pretendo che questo abbia senso, ovviamente.
Le persone rimangono, indubbiamente. La città sarà sempre troppo vicina, per fortuna o purtroppo. Per la casa in sè, come muri, vicini e abitanti attuali effettivi, c'è poco da rammaricarsi, e i ricordi legati a questa abitazione conto di tenermeli ben stretti.
Cosa c'è da rimpiangere, quindi? Niente? Quello che ancora avrebbe potuto essere qui?
E' assurdo che faccia male. Peggio ancora, è stupido.
In fondo, sono felice. Stranamente, mi aspetto grandi cose da quello che verrà, senza una vera ragione.
Non sono stati tre anni fantastici, sono successe molte cose orribili, molte splendide, troppe inutili. Non ci sono somme da tirare, grandi riflessioni mistiche da fare. Ed è un bene.
Magari è solo che i cambiamenti, quando sono grandi, drastici e autoinflitti, fanno maledettamente paura. E questa nostalgia, assurda ma motivata, la paura la nasconde per bene.

postato da: JeanneDuval alle ore 14:54 | Permalink | commenti
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